Prima di uscire, mio padre fa roteare intorno a sé la bomboletta di profumo e controlla allo specchio che la pettinatura afro sia a posto. È in questo modo che vedo riflesso il suo sgomento di fronte al mio improvviso entusiasmo: papà, gli dico, da oggi so cosa sono, mi hanno chiamata misioni. In Somalia, misioni era un termine usato per riferirsi agli italo-somali in senso dispregiativo, ma allora non lo sapevo. E neppure sapevo che fosse legato alle missioni cattoliche, nei cui collegi crescevano molti bambini, figli di madri somale e padri italiani che non li riconoscevano. Racconta una testimone: "Venivano quelli del vicariato con una lista di cognomi da assegnarci. Le nostre madri ci affidavano perché erano donne senza mezzi, volevano sistemarci ed erano discriminate dalla stessa società somala. I collegi erano terribili, non c'eravamo solo noi, ma molti bambini orfani". Circa un mese fa è uscito un lungo reportage dedicato ai "bimbi dimenticati d'Italia", in occasione di un disegno di legge del ministero degli Interni che riconoscerebbe un INDENNIZZO AGLI ITALO-SOMALI VITTIME DI DISCRIMINAZIONI. Cosa significa per uno Stato riconoscere una somma di denaro come risarcimento per gli effetti nefasti prodotti dalla Storia sulla vita dei singoli? Secondo quali criteri si offre un indennizzo per alcuni crimini e non per altri? I gas usati per piegare gli etiopi sono forse meno gravi delle violenze fisiche e psicologiche delle suore? Rielaborare il passato coloniale italiano evitando di incorrere in una retorica ambigua e semplicistica resta fondamentale. Iscrivere il passato nel presente è una questione politica ancor più che storica, dalla quale dipende il nostro futuro comune. venerdì 28 novembre 2008
Misfatti vostri di Cristina Ali Farah
Prima di uscire, mio padre fa roteare intorno a sé la bomboletta di profumo e controlla allo specchio che la pettinatura afro sia a posto. È in questo modo che vedo riflesso il suo sgomento di fronte al mio improvviso entusiasmo: papà, gli dico, da oggi so cosa sono, mi hanno chiamata misioni. In Somalia, misioni era un termine usato per riferirsi agli italo-somali in senso dispregiativo, ma allora non lo sapevo. E neppure sapevo che fosse legato alle missioni cattoliche, nei cui collegi crescevano molti bambini, figli di madri somale e padri italiani che non li riconoscevano. Racconta una testimone: "Venivano quelli del vicariato con una lista di cognomi da assegnarci. Le nostre madri ci affidavano perché erano donne senza mezzi, volevano sistemarci ed erano discriminate dalla stessa società somala. I collegi erano terribili, non c'eravamo solo noi, ma molti bambini orfani". Circa un mese fa è uscito un lungo reportage dedicato ai "bimbi dimenticati d'Italia", in occasione di un disegno di legge del ministero degli Interni che riconoscerebbe un INDENNIZZO AGLI ITALO-SOMALI VITTIME DI DISCRIMINAZIONI. Cosa significa per uno Stato riconoscere una somma di denaro come risarcimento per gli effetti nefasti prodotti dalla Storia sulla vita dei singoli? Secondo quali criteri si offre un indennizzo per alcuni crimini e non per altri? I gas usati per piegare gli etiopi sono forse meno gravi delle violenze fisiche e psicologiche delle suore? Rielaborare il passato coloniale italiano evitando di incorrere in una retorica ambigua e semplicistica resta fondamentale. Iscrivere il passato nel presente è una questione politica ancor più che storica, dalla quale dipende il nostro futuro comune. martedì 28 ottobre 2008
I video di Parma e la raccolta delle foto di Roma e di Parma
Tutte le foto della riunione ANCIS di Roma e della riunione di Parma.
Per vedere i video di Parma:http://it.youtube.com/results?search_query=video+badeyee&search_type=&aq=fStiamo preparando il video professionale dell'incontro di Alessandria e di Parma. Be patient. Ce la faremo
martedì 14 ottobre 2008
Comunicato Stampa - Invito

ANCIS (Ass. Nazionale Comunità Italo Somala) comunica e invita le Istituzioni, le forze politiche, il Governo, i media italiani per la partenza straordinaria dello speciale Vagone merci il 1° Aprile 2009 - il 59mo anniversario dell'inizio dell'Amministrazione Fiduciaria Italiana sulla Somalia - dal Binario 21 della Stazione Milano Centrale destinazione SAN SABA o AUSCHWITZ (è concesso l'uso per l'occasione delle due amene località).
Sono garantiti i seguenti servizi in ESCLUSIVA agli italo somali, unici titolari del provvedimento:- - la cancellazione totale dei diritti civili ai 350 bambini nati durante l'AFIS;
- piombatura delle coscienze etiche, civili e del vagone in partenza;
- agli italo somali è riservata la cancellazione dei diritti umani universalmente riconosciuti come regalo aggiuntivo;
- è concesso d'obbligo alla Repubblica italiana – nonostante l'invito valido da 58 anni – dichiarare la totale assenza delle Istituzioni, dello Stato e del governo sulle responsabilità oggettive del suddetto viaggio;
- si concede eccezionalmente il TRIS delle leggi razziali già vissute dai (ex) 350 bimbi sia durante la repubblica sia durante il ventennio;
- è cancellata d'ufficio la presenza del quotidiano La Repubblica e della giornalista Francesca Caferri che hanno avuto l'ardire di pubblicare un inchiesta di 3 pagine sulla vicenda AFIS il 17.06.2008.
Note:. Le iscrizioni sono gratuite solo per i 350 (ex) bimbi AFIS, affrettarsi per l'iscrizione, il viaggio è unico ed irripetibile.Ritirate il modulo d'iscrizione al sito www.italosomali.org alla sezione blog:
I BIMBI ITALIANI STRAPPATI ALLA SOMALIA.
I BIMBI ITALIANI STRAPPATI ALLA SOMALIA.
Gianni Mari
Presidente ANCIS
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